News

Noleggio, il mercato italiano mette il turbo

Noleggio, il mercato italiano mette il turbo

Milano - Nel passaggio dal 2015 al 2016 non è cambiato molto nello scenario dell’autonoleggio e questo spiega il buon momento del settore. Il turismo in Italia continua ad attrarre visitatori, sostenendo la domanda di noleggio a breve termine, mentre sul lungo prosegue l’ammodernamento delle flotte aziendali e inizia a prender slancio con decisione il noleggio da parte dei privati. Le società del settore offrono infatti soluzioni sempre più su misura e un numero crescente di persone, soprattutto quelle che abitano nelle grandi città e usano poco la macchina: conti alla mano, si stanno convincendo del fatto che affittare sia più conveniente di comprare. «Il 2015 si è chiuso bene e il 2016 si è aperto altrettanto bene e sarà positivo anche l’ultima parte dell’anno», spiega Pietro Teofilatto, direttore sezione Noleggio a Lungo Termine dell’associazione di categoria Aniasa. «Risulta in crescita ogni modalità di noleggio e, finalmente, iniziano a sentirsi anche i primi timidi effetti della ripresa economica, che ha ormai fatto capolino anche nei dati Istat», aggiunge Teofilatto. Sul fronte del breve termine il dirigente di Aniasa fa notare come ci sia stata una partenza sprint delle immatricolazioni dovuta soprattutto al fatto che la Pasqua quest’anno è caduta presto. Sono stati comunque molto positivi tutti i primi sei mesi, periodo durante il quale il fatturato è cresciuto del 4,7%, raggiungendo quota 472,7 milioni di euro.

Questo risultato è stato conseguito nonostante un calo dei prezzi, di cui hanno ovviamente beneficiato i consumatori: il costo medio di un giorno è sceso del 3,6% a 34,1 euro. La crescita è arrivata quindi tutta dall’impennata della domanda che ha visto aumentare sia il numero di noleggi (+6,9% a quota 2.222.846) sia i giorni di noleggio (+8,6% a 13.856.512). Questo vuol dire che non solo ci sono stati più clienti ma che costoro hanno anche noleggiato il veicolo per un periodo più lungo: la media dei primi sei mesi del 2016 è stata di 6,2 giorni contro i 6,1 giorni dell’analogo periodo del 2015. Per venire incontro a questa domanda le società del settore hanno ampliato la propria flotta del 6,9%, arrivando a un totale di 120.204 veicoli. «In Italia si è registrata una forte domanda turistica, anche perché alcune tradizionali mete nel Mediterraneo sono andate in crisi a causa del timore di attentati terroristici — prosegue Teofilatto — Basti pensare che in Sardegna e Sicilia non c’è stato sold-out solo nel mese di luglio ed agosto, ma anche a settembre». Per quel che riguarda il lungo termine il dirigente di Aniasa fa notare come l’offerta di servizi sia sempre più diversificata e come questo sia la chiave del successo: «Le società di autonoleggio sono oggi in grado di dare al proprio cliente esattamente quello che gli serve, in base ai chilometri fatti e al tipo di utilizzo della vettura. Oggi anche piccole e medie imprese e artigiani vedono nell’autonoleggio la soluzione per le loro esigenze». C’è poi l’emergente trend del noleggio a lungo termine da parte dei privati e non è un caso che anche diverse case automobilistiche stiano lanciando le proprie offerte in questo campo, a conferma delle sue potenzialità. A fine 2016 le auto date in noleggio ai privati nel lungo termine saranno circa 12mila, con un balzo del 20% rispetto a dodici mesi prima. «Questa richiesta è stata innescata dal car-sharing che è ormai un’esperienza piuttosto diffusa nelle grandi città e il car-sharing è stato a sua volta spinto dalla diffusione degli smartphone. Si tratta dunque di fenomeni molto recenti e in forte crescita», continua nella propria analisi Teofilatto. Nelle modalità più tradizionali dell’autonoleggio a lungo termine, ovvero quello rivolto a grandi aziende e alla pubblica ammini-strazione, la clientela, dopo anni di proroghe, sta rinnovando la flotta, come testimoniato dal trend di immatricolazioni di nuovi veicoli nel biennio passato (+18% e + 22%). Anche il 2016 sta procedendo positivamente e dopo un primo trimestre partito lentamente (+5%), a fine agosto si è registrata una nuova accelerazione +14%. Si tratta di 220.000 veicoli all’anno, pari al 13% del mercato nazionale, con un fatturato che viaggia al +5%. Per quel che riguarda invece le offerte si registra una vera e propria evoluzione all’insegna della flessibilità, che ora spazia da 1 mese a 6 anni, con possibilità di riprogrammare servizi ed assistenza nel corso del contratto; a questo si aggiunge un rapporto diretto e continuo con i fleet manager, che riescono a rispondere addirittura in anticipo alle mutevoli esigenze di mobilità. Lo sviluppo della flotta, che ha ormai superato le 610.000 unità, è il risultato di diversi fattori: le grandi aziende, dopo mesi di rinvii, hanno rinnovato il proprio parco auto, assegnando l’auto a noleggio anche ad altri dipendenti; si conferma inoltre il trend del rent-to-rent (società di rent-a-car che prendono le auto in locazione da quelle del lungo termine). Infine, il dato maggiormente promettente riguarda l’ampliamento di nuova clientela (sempre più professionisti e Pmi) che si è affidata alla formula del long term. «Il buon andamento dell’autonoleggio a lungo termine è un affidabile indicatore del fatto che l’economia italiana si stia finalmente rimettendo in moto», conclude Teofilatto. Sul fronte del breve termine nel 2016 c’è stata una partenza sprint con molte auto nuove immatricolate dovuta soprattutto al fatto che la Pasqua quest’anno è caduta presto. Sono stati comunque molto positivi tutti i primi sei mesi , periodo durante il quale il fatturato è cresciuto del 4,7% Pietro Teofilatto , direttore sezione noleggio a lungo termine della associazione di categoria Aniasa, vede rosa. “Cresce ogni modalità di noleggio”

INFODRIVE

Acquista la CARD Centrale operativa attiva 24 ore su 24Invio di un mezzo di soccorso per [...]

San Valertino 2017

               Scegli il menu che preferisci e con solo 10 euro in più puoi usufruire del servizio [...]

WebSolution Image Multimedia